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Realmonte

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REALMONTE (AG)


Nel 1650 don Giovanni Platamone, duca di Castrofilippo, acquistò dal barone di Siculiana, il feudo chiamato Mendola. Tale feudo fu poi venduto a Giovanni Morreale nel 1675. Fu lui a chiedere ed ottenere la "licentia populandi" per il nuovo borgo e a dare inizio al popolamento del luogo chiamando molti coloni da Agrigento, Siculiana, Raffadali e Sciacca, dividendo la terra a censo. Egli diede inoltre il proprio nome al paese, chiamandolo Realmonte. Il feudo fu proprietà della famiglia Alimena dei duchi di Castrofilippo fino al XIX secolo. Un elemento di notevole interesse paesaggistico è rappresentato dalla Scala dei Turchi, costituita da uno sperone di marna bianca prominente sul mare, cui le falde degradanti a strato conferiscono un aspetto molto suggestivo dai forti contrasti cromatici, se si pensa all'azzurro del mare e del cielo contrapposto al bianco accecante della roccia. La forma che questo monumento della natura assume è quella per l'appunto di una scalinata, dove -secondo la leggenda- durante le invasioni moresche che imperversarono nel '500 i turchi (erroneamente chiamati) approdarono nel territorio dell'odierna Realmonte inerpicandosi sulle stratificazioni di questa falesia. Un altro elemento di forte rilievo ricadente in questa zona è la Torre di Monterosso, una torre del XVI secolo tuttora pressoché intatta, ubicata sul medesimo promontorio con una posizione panoramica eccezionale; essa, con la Scala dei Turchi, costituisce uno degli elementi cardine delle bellezze del territorio di Realmonte. La Scala dei Turchi presenta una forma ondulata e irregolare, con linee non aspre bensì dolci e rotondeggianti. Il nome le viene dalle passate incursioni di pirateria da parte dei saraceni, genti arabe e, per convenzione, turche; i pirati turchi, infatti, trovavano riparo in questa zona meno battuta dai venti e rappresentante un più sicuro approdo. Nell'Agosto del 2007 è stata presentata all'UNESCO, da parte del comune di Realmonte, una richiesta ufficiale affinché questo sito geologico, insieme alla villa romana, sia inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità. Elegantya vi consiglia di esplorare anche le zone limitrofe dove sia il mare che le persone e non di meno il cibo, sono qualcosa di speciale e in paese ci sono anche dei B&B, accoglienti. Buon viaggio e buon divertimento.


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