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Palazzo Adriano

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PALAZZO ADRIANO (PA)
L'ultimo paradiso
Situato a 650 mt. sul livello del mare è distante 90 Km dal capoluogo siciliano, Palazzo Adriano è l'ultimo paese della provincia di Palermo, prima di entrare in territorio Agrigentino, una località del tutto particolare che si differenzia da molti altri luoghi, per la convivenza di due gruppi etnici antichissimi ed estremamente diversi tra loro; i "Latini" ed i "Greco-Albanesi". Infatti dal punto di vista religioso, i "Latini" seguono il rito "Greco-Romano" mentre i "Greco-Albanesi" quello "Bizantino", conservandone gelosamente i propri usi, costumi non ché, le tradizioni. Il visitatore che passeggia per il paese, non può non notare, la fontana ottagonale del XVII secolo sita nella piazza principale dalla forma ottagonale è sormontata da una pigna scolpita nel 1684 dal dichiarato gusto "Barocco", dove ancora oggi a distanza di secoli, continua a dissetare viandanti e pellegrini di ogni epoca e provenienza non ché, il proprio popolo. La Chiesa di S. Maria Assunta eretta nel XVI sec. e ampliata nel XVIII appartiene al rito "Greco-Ortodosso" dove sul finire del dello stesso secolo, furono posti sulla facciata laterale due orologi solari, mentre primeggia per la sua grandezza sull'intera terra di Sicilia, la campana posta in alto sul campanile che domina la vallata. I "Comunieri" della chiese, ancora oggi hanno l'obbligo di tramandare ai posteri, i canti liturgici "Greco-Albanesi" tenendo viva la loro lingua. All'interno della stessa chiesa vi è un cristo ligneo del "Marabitti". La Chiesa di Maria SS. del Lume eretta nel 1740 e dove il rito che ancora oggi si segue è quello "Latino". Al suo interno si possono visionare opere di grande valore artistico, attribuite alla scuola del "Novelli, Zappo di Ganci e Valenti". Molto interessante è il Castello del XVIII sec. addossato al Torrione di epoca "Federiciana" risalente al XIII sec. circa. La Chiesa di S. Nicola del XVI sec. costruita dagli albanesi del luogo, dove si distingue la facciata in stile "Tardo-Medioevale" mentre l'interno è adorno di stucchi e dove nell'abside si conserva il crocefisso portato dal popolo Albanese dalla penisola Balcanica. Palazzo Dara, del 1850 e sede del Municipio, porta al suo interno il Museo Comunale con le sezioni: Galleria foto "Nuovo Cinema Paradiso", infatti in questa

sezione sono in mostra oltre duecento fotografie e oggetti originali, che raffigurano le scene e i retroscena del famosissimo film di Tornatore dal titolo "Nuovo Cinema Paradiso" premio Oscar nel 1990 e del registra M. Armenta per il Film "Siciliana Ribelle" del 2008. Altra sezione d'interesse, specialmente per gli studiosi del nostro pianeta terra è il Museo Geonaturalistico del "Permiano del Sosio", dove è possibile visionare i calchi dei fossili dell'era "Permiana", ritrovati nell'antica valle del Sosio e paradiso per gli studiosi di Paleontologia e Geologia. In questa valle emergono ben cinque blocchi calcarei noti al mondo, come la "Pietra di Salomone"dove vennero estratti i primi fossili, che indicarono la presenza del Permiano in Sicilia con macro e micro faune(fossili) in esse vastamente contenute. La rupe del passo Burgio, Rocca di S. Benedetto, Rupe di S. Calogero e pietra dei Saraceni sono formazioni calcaree ricchissime di fauna tipicamente marina in eccellente stato di conservazione, ecco perche la pietra di Salomone e quella dei Saraceni sono uniche al mondo è oggetto ancora oggi di studi, basati anche sulla maggior parte di esemplari fossili che risultano essere "Olotipi", cioè esemplari sui quali e stata, per la prima volta, individuata una nuova specie di appartenenza, circa 522 già classificare . Lo sviluppo della conoscenza del Permiano, unito alla conoscenza di alcuni gruppi di questi fossili (fusulinidi) ha portato a datare la parte alta del Permiano inferiore a circa seicentomilioni di anni, secondo KGKP. A Palazzo Adriano, inoltre vi è anche un Museo del Libro, presso la Biblioteca Comunale, il Museo Real Casina adiacente al castello Federiciano con la sua "Cultura Arberesche" con le sue bambole e abiti Arbereschi, acquarelli di J.Honel (1782), di A. Dara e F. Crispi Glaviano che seppe raffigurare le donne palazzesi nei loro abiti tradizionali di origini Bizantino Costantipolitana, ancora oggi realizzati in pura seta ricamati con fili d'oro, così come il copri capo e la cintola in argento dalle borchie finemente incise che contengono nella parte centrale, il "Brezi" recante l'effige di S. Nicola, Patrono di Palazzo Adriano. Di sicuro interesse è il "Lavatoio coperto" di epoca fascista(1938) ancora funzionante e restaurato nel 2008, come è interessante Palazzo Mancuso, la Chiesa di S.G.Battista e quella della Madonna della pietà, e la Chiesa di S. Antonio appena fuori il paese, dove nel passato al suo interno vi era il "Lazzaretto". Lungo il percorso ricco di cultura e storia potrete visitare la Chiesa di M.SS. del Carmelo, il Santuario della Madonna delle Grazie, la casa della famiglia di F.

Crispi e l'arco "Madonna dell'entrata", tutti luoghi di sicuro interesse e meditazione, meta di studiosi e artisti come il caso di un'artista, Gloria Vernengo che nel 2011 ha voluto donare alla comunità di Palazzo Adriano una sua opera, una tela dedicata a Maria SS. ma dell'Umanità. L'opera di quest'artista restando in questa località, testimonierà il passaggio del tempo e dei popoli, facendo si che Palazzo Adriano, un piccolo smeraldo incastonato nel cuore della Sicilia, "Regni" indiscusso per molto, molto tempo ancora, con un cuore che batte da Occidente a Oriente, rendendolo un oasi di pace dove il forestiero è sacro, dove potrà godere delle ricche tradizioni folcloristiche, di tanto verde e di un'eccellente cucina … Ecco perché lo staff di Elegantya, vi consiglia di annoverare tra le vostre note di viaggio, specialmente se siete alla ricerca di luoghi diversi e curiosi e di sicuro interesse, Palazzo Adriano, augurandovi una vacanza serena e divertente, alla scoperta dell' arte, della cultura e della storia, racchiusi come per magia tra queste valli ...

… Elegantya vi augura, buon divertimento.


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