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Certaldo

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CERTALDO (FI)

Periodo etrusco-romano
Certaldo ebbe origini etrusco-romane, come dimostrano i numerosi reperti archeologici sparsi in tutto il territorio comunale. Le origini etrusche sono testimoniate anche dalla toponomastica di alcune località e corsi d'acqua, come per esempio il torrente Agliena che attraversa Certaldo. In particolare sul Poggio del Boccaccio, adiacente al colle su cui sorge il castello, in direzione nord-ovest, sono stati trovati una tomba a camera etrusco-ellenistica e numerosi vasi e frammenti risalenti al III e II secolo a.C., mentre altre urne cinerarie e coperchi risalenti al II secolo a.C. sono stati ritrovati nella località di Pogni. Probabilmente vi erano piccoli insediamenti nel territorio comunale e un piccolo villaggio sul colle ove ora sorge Certaldo Alta. Alcuni ritrovamenti di anfore romane in Piazza della Libertà, in Certaldo Bassa, durante alcuni lavori edilizi negli anni sessanta, risalenti all'epoca imperiale (I secolo d.C.), dimostrano che vi sono stati insediamenti anche in epoca romana. Tutti questi reperti di origine etrusca e romana sono oggi musealizzati al piano terra del Palazzo Pretorio, situato nella parte medievale del paese.
Periodo medioevale Certaldo fa la sua comparsa ufficiale nella storia nel 1164, quando il castello viene citato in un documento dell'imperatore Federico Barbarossa come feudo dei conti Alberti, ma senza ombra di dubbio i primi insediamenti fortificati sul colle sono da far risalire all'Alto Medioevo, epoca nella quale venne edificato il Mastio che oggi risulta incorporato dal Palazzo del Vicario. L'origine del Mastio è quasi sicuramente Longobarda o Franca, e prese la sua forma definitiva nel X-XI secolo: rappresentava il classico tipo di fortificazione alto-medioevale costituito da un'unica torre fortificata dotata di stalla, alloggi signorili e armeria. Alcuni reperti ritrovati sul Poggio del Boccaccio, risalenti al VI-VII secolo d.C., dimostrano che vi era un insediamento agricolo, e presumibilmente il colle su cui sorge Certaldo Alto era abitato in epoca alto-medioevale. L'importanza del territorio in cui si veniva a trovare l'antica torre, da cui si poteva controllare uno dei rami in cui si divideva la via Francigena, favorì sicuramente lo sviluppo demografico e la sua evoluzione in Castello fortificato, portando alla costruzione di edifici civili attorno al Mastio primordiale. Nascono tra l'XI ed il XIII secolo la Chiesa dei Santi Tommaso e Prospero (la chiesa più antica del borgo medioevale, oggi sconsacrata), l'annesso convento e chiostro, la Torre dei Lucardesi e le prime abitazioni civili e case torri lungo via Rivellino, la via più antica del borgo, e nei pressi della torre sulla sommità del colle. Una prima cinta muraria racchiudeva tutto questo primitivo nucleo urbano che assumeva la conformità di un castello fortificato vero e proprio. Certaldo faceva parte delle numerose fortificazioni che gli Alberti disseminarono in tutta la Valdelsa per contenere l'espansionismo della . Il castello divenne sede e residenza del ramo di Certaldo dei Conti Alberti, assumendo un'importanza strategica e militare nella zona. Mantenne la sua indipendenza da Firenze fino al 1184 quando a seguito della distruzione del castello di Pogni presso Marcialla, la famiglia Alberti fu obbligata a smantellare le fortificazioni e le torri difensive di Certaldo. Nel 1198, agli inizi della guerra tra Firenze e Semifonte, città fortificata nelle vicinanze controllata dagli Alberti, Certaldo fu occupata e conquistata da Firenze in modo da isolare Semifonte togliendo gli aiuti che potevano arrivare dai castelli fortificati degli Alberti, Certaldo compresa. Certaldo non conosce quindi l'ulteriore evoluzione in libero comune, tipica di altre località vicine. A seguito della distruzione della vicina città di Semifonte ad opera dei Fiorentini nel 1202, la città vide un notevole sviluppo causato dai profughi semifontesi. Si sviluppa infatti nel XIII secolo via Boccaccio, la via principale che fungeva anche da piazza, lungo la quale sorgono la Casa del Boccaccio, Palazzo Machiavelli, la Canonica dei SS Jacopo e Filippo e le abitazioni lungo la via. Lo spostamento della via Francigena sul percorso di fondovalle, ai piedi del colle su cui sorge Certaldo, favorì ulteriormente lo sviluppo ed il rafforzamento del Castello. Lo sviluppo di via Boccaccio e la costruzione di nuovi edifici nel XIV secolo come Palazzo Stiozzi Ridolfi, Palazzo Giannozzi, il palazzo di Scoto da Semifonte, la casa-torre dei Della Rena e la Loggia del mercato portano alla saturazione della cima del colle da parte del nucleo urbano, che assume la sua forma definitiva e attuale. Sempre del XIV secolo è anche la cinta muraria odierna, con le sue tre porte: Porta Alberti, da cui scende la costa Alberti in direzione di Pisa, Porta al Sole e Porta al Rivellino, da cui si snoda la costa Vecchia in direzione Sud, verso Siena. Dopo la battaglia di Montaperti (1260) in cui le truppe guelfe di Firenze furono sconfitte dalla ghibellina Siena, Certaldo fu saccheggiata. Nel 1313 vi ebbe con molta probabilità i propri natali Giovanni Boccaccio, che visse a Certaldo stabilmente negli ultimi anni della sua vita e vi morì nel 1375 Nel 1415 divenne sede di uno dei tre Vicariati in cui si suddivideva amministrativamente la Repubblica fiorentina e la cui giurisdizione si estendeva dalla Valdelsa alla Val di Pesa fino a tratti del Valdarno, comprendendo numerose Podesterie. Nell 1479 la città venne saccheggiata dalle truppe senesi e dal Duca di Calabria, e la sede vicariale viene spostata temporaneamente nella vicina Castelfiorentino. Per tutto il secolo XV Certaldo conobbe un notevole sviluppo culturale ed economico, favorito dalla posizione strategica sulla via Francigena e dalla sede Vicariale, tanto da diventare il centro più importante di tutta la Valdelsa; dai resoconti vicariali sappiamo che vi era un ospedale e una scuola e sappiamo che a Certaldo vi si tenevano tutti i processi penali dell'epoca, dove venivano giudicati ed eventualmente condannati i colpevoli che risiedevano nel territorio del Vicariato. Nello stesso periodo vengono modificati il mastio e il palazzo signorile feudale, trasformandoli nell'attuale Palazzo Pretorio dove risiedeva il Vicario. Periodo moderno. Durante il periodo Mediceo, dal XVI fino al XVIII secolo, Certaldo fu considerato un distretto di produzione agricola, e pertanto destinato ad uno sfruttamento totale. Per tutto questo periodo non si ha nessun ampliamento del borgo, se non la costruzione del bastione circolare di Palazzo Pretorio e della fortificazione di Porta al Rivellino. Con l'avvento dei Lorena la nuova politica, liberale e favorevole agli scambi, sposta l'attenzione dal borgo alla strada Francigena in fondovalle, dove si incomincia a sviluppare un nuovo nucleo urbano, staccato e distinto dal borgo medioevale fortificato sulla sommità del colle. Nel 1757 la Propositura viene trasferita dalla Chiesa dei SS Tommaso e Prospero alla chiesa di S Andrea del Borgo (oggi sconsacrata), sull'innesto di Costa Alberti nella via Francigena, nel borgo basso. Nel 1787 infine, con la soppressione del Vicariato di Certaldo ed il suo accorpamento alla cancelleria di Castelfiorentino, il borgo alto perse la sua funzione amministrativa. Tutto ciò provocò una decadenza del vecchio borgo e lo sviluppo del nuovo borgo in basso, dove si formarono le prime abitazioni civili lungo la via Francigena e Costa Alberti. Nel 1849, con la costruzione della linea ferroviaria Empoli - Siena, nascono le prime attività manifatturiere che danno una grandissima spinta allo sviluppo industriale, commerciale, demografico ed urbanistico. Il borgo basso si sviluppa ulteriormente, assumendo la sua forma attuale, con Piazza Boccaccio, dove vengono trasferiti il comune e la propositura, e diventa il fulcro centrale del nuovo borgo, che si espande tra la via Francigena e la ferrovia, con abitazioni private, attività manifatturiere e agricole e la stazione dei treni. Al plebiscito del 1860 per l'annessone della Toscana alla Sardegna i "sì" non ottennero la maggioranza degli aventi diritto (650 su totale di 1950 aventi diritto), con un astensionismo da record, sintomo dell'opposizione all'annessione. Lo sviluppo urbanistico e manifatturiero continuano per tutto il XIX ed il XX secolo: il centro urbano si sviluppa sui nuovi assi di Via II Giugno e Viale Margherita, oggi Viale Matteotti, e prosegue anche durante il ventennio fascista con la costruzione dell'attuale palazzo scolastico in Piazza della Libertà. Durante la seconda guerra mondiale Certaldo subisce vari bombardamenti, che portano alla perdita di edifici storici nella parte alta del paese; uno per tutti, la Casa di Giovanni Boccaccio, ricostruita nell'immediato dopoguerra.

Storia di Pogna

Il castello di Pogni, conosciuto anche come "Pogna", rappresentava uno dei più potenti avamposti della famiglia feudale degli Alberti, i signori medioevali della Valdelsa. Le prime notizie storiche del castello di Pogni risalgono al 1059 e sappiamo che nel 1184 fu assediato ed espugnato per la prima volta dai fiorentini. Durante tale battaglia venne fatto prigioniero lo stesso conte Alberto degli Alberti che in cambio della propria libertà giurò di demolire tutte le fortificazioni del castello e le torri della vicina Certaldo. In un documento del XIII secolo viene riconfermato il dominio della famiglia Alberti sul castello di Pogni, ma possiamo considerarla come l'ultima espressione del potere feudale nella zona; dopo la distruzione di Semifonte l'autorità del comune di Firenze si sostituisce definitivamente al potere feudale e nel 1312 il castello viene completamente distrutto dalle truppe di Arrigo VII, a cui segue il completo abbandono della roccaforte; le fortificazioni furono riattivate per un breve periodo dalla Signoria di Firenze alla fine del XIV secolo. Dell'imponente castello restano soltanto una torre dimezzata in senso verticale e alcuni resti del vecchio palazzo, molti dei quali ormai incorporati nelle case rurali sorte ai piedi dell'antica roccaforte.
Storia della collina di Semifonte:
Alla fine dell'Alto Medioevo sorse sulle colline situate tra Certaldo e Barberino Val d'Elsa il castello di Semifonte, uno degli ultimi ad essere costruito nella zona e dominato dalla famiglia dei Conti Alberti; rappresentava l'ultimo baluardo del potere feudale in piena età dei comuni. Nel XII secolo conobbe un notevole sviluppo dovuto alla discesa degli imperatori germanici al fine di schiacciare le autonomie comunali. L'imperatore Federico il Barbarossa volle che il castello e l'insediamento si sviluppassero enormemente affinché Semifonte diventasse una spina nel fianco di Firenze. In breve tempo, grazie alla sua posizione strategica equidistante da Siena e da Firenze e grazie ad una politica aperta agli sbandati, ai rifugiati e agli esuli, il castello divenne una vera e propria città in continuo sviluppo demografico, costituita dal castello fortificato e da un notevole borgo che si sviluppava appena subito fuori la cinta muraria, l'odierno abitato di Petrognano. Lo sviluppo continuò a farla crescere e a renderla una sorta di città "maledetta", invisa da Firenze e dalla stessa Siena. Agli inizi del Duecento il perimetro delle mura di Semifonte era di poco inferiore a quello della Firenze contemporanea, tant'è che Firenze stessa propose a Semifonte di limitare il suo sviluppo demografico e di sottomettersi all'autorità fiorentina. Semifonte, in risposta, posizionò su una delle porte rivolte verso Firenze una iscrizione dove si leggeva: "Florentia fatti in là che Semifonte si fa città". Fallita la via diplomatica Firenze inviò le sue milizie, che aiutate da mercenari mandati da Siena, attuò la distruzione "sistematica" di Semifonte: ogni edificio, palazzo o casa fu completamente raso al suolo e tutti i suoi abitanti furono uccisi e sepolti o fuggirono nelle città vicine come Certaldo, Poggio Bonizio (oggi Poggibonsi) e Barberino Val d'Elsa. Un editto impose il divieto assoluto di costruzione su quel colle e fu derogato solo nel 1597, anno in cui fu costruita su progetto di Santi di Tito la cappella di San Michele Arcangelo, detta volgarmente "cupola di San Donnino": la cappella è a pianta ottagonale e riproduce fedelmente in scala 1:8 la cupola del Duomo di Firenze di Filippo Brunelleschi. La cappella occupa solitaria la cima del colle e indica il centro in cui sorgeva anticamente quella città maledetta di cui non resta più niente. Il borgo di Petrognano sorge attualmente nel punto in cui sorgeva il borgo esterno della città.
Monumenti e luoghi d'interesse
La parte più interessante del comune è sicuramente Certaldo Alto. La caratteristica artistica e architettonica principale, che l'ha resa nota e famosa in Europa, è la perfetta conservazione del tessuto urbanistico medioevale con le sue vie strette e le piccole piazze sparse qua e là; se si escludono i lavori di ristrutturazione che hanno avuto come oggetto Palazzo Pretorio nel XV secolo (lavori che trasformarono il vecchio mastio nel palazzo vicariale), possiamo affermare che Certaldo Alto è rimasta identica a come si è sviluppata nel Medioevo. Ulteriore testimonianza di questa caratteristica è la mancanza di una grande piazza nel centro storico, mentre al suo posto vi troviamo una lunga e larga via (via Boccaccio) che ne svolgeva le funzioni, rappresentando il luogo pubblico di eccellenza e di concezione tipicamente alto-medioevale. Tuttavia chi sale in certaldo lto troverà due piazze: la prima è piazza della SS. Annunziata, creata all'inizio del XIX secolo pavimentando un'area che prima era destinata agli orti e alle coltivazioni in genere; la seconda, piazza SS. Jacopo e Filippo, di fronte all'omonima chiesa, era invece in origine adibita a cimitero del convento fino al 1633.
Chiesa dei Santi Jacopo e Filippo Eretta nel XIII secolo, di stile romanico, ospita al suo interno le spoglie di Beata Giulia Della Rena e del Boccaccio. Nella piazza esterna troviamo l'accesso al Museo di Arte Sacra della Propositura di Certaldo, sorprendentemente ricco di opere d'arte.
Chiesa di San Tommaso Fu inaugurata nel 1885, anche se i lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1840 e conserva il Crocifisso risalente al XIV secolo, oggetto di preghiera e di venerazione da parte della Beata Giulia.
Ex Chiesa dei Santi Tommaso e Prospero

Tabernacolo dei Giustiziati, affreschi staccati, Certaldo, Ex Chiesa dei Santi Tommaso e Prospero
Questa è la chiesa più antica del castello, risalente con tutta probabilità al XIII secolo; in seguito, a causa di smottamenti del colle, ne è andato perduto parte del chiostro e la parte terminale dell'edificio stesso, compreso l'abside. La chiesa, a navata unica centrale, ospita alcuni affreschi molti dei quali rovinati dalla noncuranza e dal tempo (recentemente restaurati), mentre da vedere il Tabernacolo dei Giustiziati di Benozzo Gozzoli al centro di essa.
Chiesa della vergine della Pietà
Quando la Propositura del Castello fu spostata nel "Borgo Basso" questa divenne la chiesa parrocchiale di Certaldo fino alla costruzione dell'attuale chiesa di San Tommaso (fine del XIX secolo). Si trova nella parte bassa, all'incrocio tra Costa Alberti e la vecchia via Francigena. Sconsacrata da decenni si trova in stato di degrado, nonostante gli interventi di manutenzione degli anni novanta ad opera della Propositura e di un gruppo di volontari. Quasi illeggibile la scritta "Virgo pietatis asilum" sopra il portone. Nel 2011 è oggetto di importanti lavori di restauro conservativo.
Pieve di San Lazzaro a Lucardo:
Ha origini molto antiche, già citata nel X secolo, è forse l'esempio più tipico di architettura romanica in tutta la Valdelsa, con pianta di tipo basilicale, a tre navate.
Palazzo Stiozzi Ridolfi:
È un complesso architettonico che occupa un intero isolato nel vecchio castello, formato da un palazzo, due torri che si affacciano rispettivamente su costa Alberti e via Boccaccio, e da un grande cortile interno con loggiato. Il palazzo risale al XIV secolo e probabilmente il loggiato interno ospitava il mercato.
Palazzo Giannozzi:
È una casa padronale, caratterizzato da strutture trecentesche e rinascimentali, e sotto il quale passa forse una delle vie più caratteristiche dell'abitato, che collega Piazza SS Annunziata con la Porta al Sole.

Palazzo Pretorio:
Nasce come castello dei conti Alberti nel XII secolo di quell'edificio rimane oggi il mastio. Fu sede dei Vicari Fiorentini. Nell'atrio sono conservati molti scudi araldici appartenenti ai Vicari via via succedutisi. Da vedere, nella "Camera del Cavaliere" una Madonna col Bambino (1489) di Pier Francesco Fiorentino e una Crocifissione (1478), mentre la"Camera delle Sentenze" ospita una Pietà, sempre di Pier Francesco Fiorentino. L'attuale edificio ha subito importanti ampliamenti tra Quattro e Cinquecento. Il palazzo ospita anche le vecchie e anguste prigioni, mentre al piano superiore si tengono esposizioni temporanee di arte contemporanea. Uno dei due giardini del palazzo è trasformato in un giardino giapponese dall'artista Hidetoshi Nagasawa e ospita una casa da tè giapponese.
Casa Boccaccio:
È la residenza del noto scrittore, e si affaccia sulla via principale del borgo, via Boccaccio. È la sede di un'importante biblioteca che contiene documenti del cinquecento, seicento e settecento e del centro studi sul Boccaccio. Si tratta dell'edificio che la tradizione identifica come appartenuto al famoso novelliere: al suo interno ha sede anche un importante centro studi e una biblioteca interamente dedicata a Boccaccio.
Palazzo Machiavelli:
Citato nei Testamenti di Giovanni Boccaccio del 1347, del fratello Jacopo del 1384 e del figlio di Jacopo, Giovanni, nel 1427 come appartenente a Guido Johannes de Machiavellis, risale al XIII secolo ed è forse l'esempio più conservato di abitazione signorile medioevale. Il palazzo è dotato di un imponente torre, simbolo della potenza della famiglia, e si affaccia su via Boccaccio.
Architetture militari:
" Mura di Certaldo
" Porta al Sole La Porta al Sole, in direzione sud, è la porta principale del castello. Si apre su via Valdracca. È decorata con lo stemma Mediceo e si chiama così per la sua posizione a sud.
" Porta Alberti La Porta Alberti, in direzione nord-ovest, da cui si dirama Costa degli Alberti, risale al XIV secolo, quando fu completato l'inurbamento dei semifontesi e il colle fu saturato. La porta, con arco gotico, si affacciava anche sull'antica via delle mura, adesso chiusa da un muro.
" Porta del Rivellino La Porta al Rivellino, su cui termina via del Rivellino, è situata a sud-est e domina la sottostante via Francigena. Ad oggi si possono vedere i resti di una fortificazione, costruita nel XVI secolo, dotata di cannoni.
" Bastione di Palazzo Pretorio Situato sul camminamento di ronda di Palazzo Pretorio, fu edificato nel cinquecento e si erge a strapiombo su via di Quercetella, dominando le colline posteriori al castello.
" Museo di arte sacra:
Aperto nel 2001, offre al visitatore una sorprendente collezione di dipinti su tela e tavola, nonché sculture e preziose oreficerie, provenienti dalle chiese dei dintorni di Certaldo.
" Museo civico di Palazzo Pretorio:
Si tratta dell'antico maschio feudale della famiglia Alberti, in seguito divenuto sede del vicario fiorentino dal XV al XVIII secolo: al suo interno interessanti affreschi del XV e XVI secolo.
" Museo del Chiodo
Eventi:
" Mercantia:
Teatralfestamercatomedioevale, è una kermesse ormai conosciuta in Italia e Europa, che fonde teatro di strada, musica, danza e artigianato nel vecchio borgo di Certaldo Alto in un'atmosfera medioevale e poetica, con spettacoli e bancarelle di artigiani sparse nelle vie e nelle piazzette del vecchio castello. Si svolge in luglio.

" Boccaccesca:
Rassegna gastronomica di prodotti tipici e presidio Slow Food.
Premio letterario Giovanni Boccaccio:
È un importante premio letterario, organizzato dal Rotary Club Valdelsa, che si svolge a settembre tra i vincitori delle passate edizioni troviamo Alberto Bevilacqua, Enzo Biagi, Indro Montanelli e altri.
" Premio teatrale Ernesto Calindri:
In onore all'attore Ernesto Calindri, certaldese di nascita e deceduto pochi anni fa, questa manifestazione di recente conferisce un premio teatrale ad insigni attori e personaggi dello spettacolo: tra i premiati ricordiamo Pippo Baudo e Carlo Verdone.
" Corteo Storico:
Manifestazione storica in costumi tipici medioevali che scorre lungo i vicoli del Borgo Alto fino ad arrivare in Piazza Boccaccio, dove ha termine con una rappresentazione ispirata alle novelle del Decamerone; si svolge in settembre.
" Tuscany International Jazz Summer School And Arts Festival:
Una settimana musicale di corsi, mostre e concerti di musicisti di rilevanza internazionale.
" "Cena medioevale":
Tavole apparecchiate nella via principale del Borgo Alto per un'atmosfera trecentesca. Servita da camerieri in costume, con pietanze ed apparecchiatura tipica dell'epoca.

Bene, dopo un percorso storico-culturale e di spettacolo, Elegantya non può che invitarvi a visitare questa località racchiusa tra i colli toscani oramai famosi in tutto il mondo, mettendovi a proprio agio, facendovi riposare in un simpatico B&B "POGGIO AI VENTI" vicinissimo a Certaldo, basterà che telefoniate alla S.ra Cristina ai seguenti numeri e di certo troverete la cordialità e la simpatia ad accogliervi… Poggio ai Venti Via Casale Mugnano 131 in località Certaldo (FI) Tel.: +39 0571664132 oppure al +39 3393544619. Se decideste di andare per la metà del mese di Luglio, per la manifestazione di "MERCANTIA" (cosa che vi consigliamo assolutamente da vedere) vi conviene prenotare con un buon margine di anticipo (dalle quattro alle sei settimane prima) in quanto questa kermesse, è molto seguita ed apprezzata da moltissimi turisti.
Elegantya vi saluta , augurandovi come sempre, di trascorrere in queste località scelte per voi, delle piacevoli e divertenti momenti indimenticabili. Buone vacanze a tutti.


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